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Brochure sulle vene varicose

Presso il nostro Centro trattiamo varici di qualsiasi tipo

Le tecniche utilizzate sono la scleroterapia ecoguidata, la microscleroterapia, il laser e la chirurgia miniinvasiva.
Le vene varicose possono anche portare dolori alle gambe oppure gambe gonfie ma per una corretta diagnosi è sempre necessario un eco-color-doppler per capire la natura del reflusso causa di varici.
Anche la safena può essere trattata con l'iniezione ecoguidata di schiuma con grande successo.
I capillari invece vengono trattati con la microscleroterapia o con il VeinGogh, strumento che sfrutta la termolisi.

Emorroidi
Esistono rimedi alternativi all'intervento chirurgico per la cura delle emorroidi.
Si può utilizzare l'iniezione di una schiuma sclerosante all'interno del plesso emorroidario e tale metodica non richiede il ricovero né l'anestesia come invece è richiesto dall'intervento chirurgico.
Il paziente viene trattato in day-hospital.

Intervento Varicocele
Una delle patologie più frequenti nei giovani maschi è il varicocele che oggi può essere curato con l'embolizzazione con catetere.
Sotto guida flebografica, a paziente sveglio, si introduce un catetere fino alla vena spermatica e con grande selettività si chiude la vena con della schiuma sclerosante e spirali. Tale metodica è gravata da una minore incidenza di complicanze rispetto alla chirurgia ed oggi l'intervento di embolizzazione del varicocele è sicuro in mani esperte.
Recenti studi clinici controllati hanno messo in evidenza come la cura del varicocele porti ad un incremento della motilità degli spermatozoi necessaria per la fecondazione.

Lo studio è un centro altamente specializzato per la ricerca, la diagnosi e cura della CCSVI e delle patologie venose.


Il nostro centro medico, è specializzato nello Studio dell'associazione tra l'Insufficienza Venosa Cerebro-Spinale Cronica (CCSVI) e le patologie neurodegenerative (quali per esempio la Sclerosi Mutipla). Ad oggi, il nostro studio vanta il trattamento con successo di centinaia di casi.
Portiamo avanti un nostro complesso progetto di ricerca.

La storia
Sin dall'inizio abbiamo creduto nella teoria medica del Prof. Zamboni e la nostra esperienza ci ha portati alla conclusione che l'intuizione dello scienziato italiano è corretta. Crediamo che ci sia una forte associazione tra CCSVI e la SM (malattia neurodegenerativa).  Il nostro staff ha seguito i corsi tenuti a Ferrara dal Prof. Zamboni ed, in particolare, il dott. Gargano ha superato con lode il Master di II livello in Emodinamica e Chirurgia Venosa Avanzata dell'Università di Ferrara (Prof. Zamboni).

il Protocollo
Il nostro protocollo di ricerca scientifica e trattamento prevede l'interazione tra vari specialisti (neurologo, neuropsicologa comportamentale, fisioterapista, radiologo vascolare, internista, nutrizionista): la multidisciplinarietà ci ha permesso di diventare un punto di riferimento nella diagnosi e cura della CCSVI.
La parte diagnostica (ovvero lo studio del Sistema Venoso del circolo extra cranico per la ricerca della CCSVI) è effettuata presso lo studio sito al centro di Napoli, pochi passi dalla stazione centrale. Un servizio navetta provvede al collegamento tra gli alberghi convenzionati e la clinica ove si effettua l'intervento.
E' previsto un counselling psicologico per il paziente ed i familiari al fine di ridurre al minimo lo stress legato all'intervento.
Non abbiamo lasciato nulla al caso: tutti i pazienti hanno un servizio personalizzato secondo le loro esigenze.
Per i pazienti stranieri, qualora richiesto, è previsto un interprete.

 

Considerazioni riguardo l'intervento di angioplastica dilatativa delle giugulari ed azygos nei pazienti con Sclerosi Multipla e Insufficienza Venosa Cerebro Spinale Cronica (CCSVI)
 
La Sclerosi Multipla è malattia neurodegenerativa ad eziologia ancora sconosciuta e purtroppo come molte altre malattie neurologiche (per esempio Morbo di Parkinson, Alzheimer, SLA, etc.) non ha ancora una cura farmacologica definitiva, ovvero non esiste alcun paziente guarito con i farmaci attuali. Questo non significa che i farmaci sono inutili, anzi, a mio avviso la terapia farmacologica DEVE essere seguita con scrupolo. 
 
Molti studi hanno messo in evidenza la possibile associazione tra una sindrome malformativa del sistema venoso (la CCSVI) e alcune malattie neurodegenerative quali la Sclerosi Multipla. Per correggere queste malformazioni venose si ricorre all'angioplastica dilatativa delle vene interessate. 
Come qualsiasi intervento chirurgico c'è sempre la possibilità di complicanze anche gravi ma, ad oggi, non sono mai stati riportati casi di morte legati all'angioplastica venosa per la cura della CCSVI. Questo è vero se si considera l'intervento SENZA impianto di STENT ovvero di strutture metalliche cilindriche che di solito vengono impiantate all'interno delle arterie per prevenirne la richiusura. 
Purtroppo non esistono ancora STENT specifici per le giugulari e pertanto ho deciso di non utilizzarli.
 
A mio avviso l' angioplastica per la correzione della CCSVI è molto sicura e, ad oggi, non ho mai avuto complicanze gravi legate all'intervento.
 
I risultati raggiunti fin ora sono molto interessanti e incoraggianti soprattutto riguardo il miglioramento della qualità di vita a 2 anni dall'intervento.
 
Il rischio di possibili complicanze (poco probabili) legate all'intervento di correzione (in un paziente affetto da CCSVI) a fronte di possibili benefici in una patologia quale la Sclerosi Multipla (per la quale non esiste farmaco in grado di guarire) non lascia spazio a dubbi.