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Domande Frequenti

Di seguito pubblichiamo alcune delle risposte a domande che ci giungono via email.
L'elenco verrà aggiornato spesso.

Con il vostro intervento curate la sclerosi multipla?
No, l'intervento cura la CCSVI (Insufficienza Venosa Cerebro Spinale Cronica).
La sclerosi multipla è una malattia di pertinenza del neurologo.

Ho la sclerosi multipla posso fare l'intervento?
L'intervento di "liberazione" si esegue solo su soggetti affetti da CCSVI; la maggior parte dei pazienti affetti da sclerosi multipla è affetto anche da CCSVI.

Come faccio a sapere se anch'io ho la CCSVI?
Per diagnosticare la CCSVI è sufficiente eseguire un Eco-Color-Doppler (una semplice ecografia avanzata) che viene eseguita secondo uno scrupoloso  protocollo con degli ecografi che hanno parametri e software particolari (utilizziamo ecografi Esaote MyLab Vinco).

Ma l'intervento si esegue in anestesia totale?
Nella quasi totalità dei casi l'intervento si esegue in anestesia locale (una punturina all'inguine per "addormentare" la zona ove entra il catetere ed i palloncini); ci possono essere casi "particolari" in cui è necessaria l'anestesia totale. Nella nostra esperienza, ad oggi, su oltre 500 pazienti trattati, abbiamo utilizzato l'anestesia totale su meno di 10 pazienti.
Nel nostro protocollo comunque il nostro anestesista visita tutti i pazienti, nessuno escluso.

Durante l'intervento capirò quello che state facendo?
Durante l'intervento di solito spieghiamo passo passo quello che stiamo facendo (a meno che il paziente stesso richieda il contrario ovvero di non sapere nulla); inoltre al paziente viene richiesto di collaborare per esempio di trattenere il respiro, girare la testa, etc..: è per questo che preferiamo il paziente sveglio e cosciente.
In ogni caso la neuropsicologa ci dà indicazioni su come interagire con il paziente precedentemente studiato al fine di ridurgli lo stress.

Dopo l'intervento devo prendere i soliti farmaci che prendo per la mia patologia neurologica di base o posso sospendere tutto?
Non bisogna interrompere la terapia corrente. Eventuali variazioni della terapia farmacologica vanno decisi in concertazione con il neurologo curante.

Dovrò fare terapia con anticoagulanti dopo l'intervento?
Si, dopo l'angioplastica il protocollo prevede una terapia con eparina a basso peso molecolare ed eventualmente cardioaspirina.

Devo ricoverarmi per l'intervento?
Il nostro protocollo prevede, oltre a tutte le visite pre-operatorie, il ricovero in struttura ospedaliera per almeno una notte dopo l'intervento.

L'intervento è doloroso?
L'angiodilatazione può essere dolorosa ma nella nostra esperienza ben tollerata.

Sicuramente migliorerò dopo l'intervento?
Non è detto che i sintomi migliorino. C'è una percentuale di pazienti che non migliora dopo l'intervento.