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Sclerosi Multipla

Argomenti : Sclerosi Multipla - Sintomi - Diagnosi - Cura - Metodo Zamboni

Sclerosi Multipla
detta anche SM è una malattia progressiva del sistema nervoso, per quale non esiste la cura.
Nel mondo ci sono circa 2.500.000 di ammalati e più di 60.000 in Italia.
La Sclerosi Multipla colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini (con un rapporto di 3 donne ogni 2 uomini ammalati) ed è la malattia neurologica più frequente nei giovani adulti (l'età media in cui generalmente viene diagnosticata SM è tra 20 e 40 anni).
Sclerosi deriva dal greco "skleròs" significa duro e sta per "cicatrici", quelle presenti nel sistema nervoso degli ammalati, ben visibile alla Risonanza Magnetica.
Queste placche quando sono infiammate assorbono il Gadolinio (il contrasto utilizzato durante la Risonanza) e vengono dette "attive"; di solito quando le placche si riattivano portano alla riacutizzazione dei sintomi esistenti oppure a nuovi sintomi.
In questi casi il farmaco più utilizzato per "spegnere" le lesioni è il Cortisone, il più potente anti-infiammatorio a disposizione. Esso viene somministrato per via endovenosa eo orale.
L'infiammazione è una componente fondamentale nella patogenesi della malattia; essa provoca la distruzione della mielina, il rivestimento delle fibre nervose.
L'infiammazione ed in fine la perdita di mielina provoca un deficit nelle trasmissioni nervose recando danno alle molte funzioni del corpo.
La SM non è una malattia ereditaria, anche se esiste un certo grado di suscettibilità genetica allo sviluppo della malattia.
Non è contagiosa.
I sintomi possono essere molteplici e molto complessi poichè qualsiasi parte del sistema nervoso può essere colpita; i più frequenti sono: faticabilità, parestesie (formicolii), disturbi motori, difficoltà visive, problemi urinari, impotenza, alterazione della libido, problemi cognitivi, vertigini, disturbi dell'equilibrio, mal di testa.
Non esiste il farmaco per curare la sclerosi multipla, ma esistono molti modi per curare i sintomi di questa malattia.
La durata della malattia è estremamente variabile. Di sclerosi multipla non si muore, salvo alcune rare eccezioni (casi rapidamente progressivi-forma maligna). La sopravvivenza media è superiore ai 30 anni.

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Sintomi Sclerosi Multipla
I sintomi della sclerosi multipla possono essere molteplici e molto complessi poichè qualsiasi parte del sistema nervoso può essere colpita; i più frequenti sono: faticabilità, parestesie (formicolii), disturbi motori, difficoltà visive, problemi urinari, impotenza, alterazione della libido, problemi cognitivi, vertigini, disturbi dell'equilibrio, mal di testa

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Diagnosi della Sclerosi Multipla
Porre diagnosi di Sclerosi Multipla non è facile, soprattutto perché al suo esordio la malattia non si manifesta con sintomi caratteristici, che possano indirizzare con certezza il medico ad una diagnosi precisa. 

I dati clinici, da soli, non possono essere sufficienti per una diagnosi. Gli strumenti più comunemente usati per la diagnosi di sclerosi multipla sono l'imaging biomedico, l'analisi del liquido cerebrospinale e lo studio dei potenziali evocati. La risonanza magnetica del cervello e della colonna vertebrale mostra aree di demielinizzazione (lesioni o placche). Il gadolinio, il mezzo di contrasto utilizzato, può essere somministrato per via endovenosa come mezzo di contrasto per evidenziare le placche attive e, per eliminazione, dimostrare l'esistenza di lesioni storiche non associate ai sintomi al momento della valutazione. Il test di liquido cerebrospinale, ottenuto tramite una puntura lombare, può fornire la prova di infiammazione cronica del sistema nervoso centrale. Il liquido cerebrospinale è testato per bande oligoclonali di IgG in elettroforesi, i marcatori dell'infiammazione si trovano nel 75-85% delle persone affette dalla malattia.Il sistema nervoso di una persona con sclerosi multipla risponde meno attivamente alla stimolazione del nervo ottico e dei nervi sensitivi, a causa della loro demielinizzazione. La velocità di queste risposte cerebrali può essere valutata usando i potenziali evocati visivi e sensoriali.
 

Cura Sclerosi Multipla
La Sclerosi Multipla detta anche SM è una malattia progressiva del sistema nervoso, per quale non esiste ancora una cura certa.

Esistono farmaci capaci di alleviare i sintomi della malattia e forse in grado di rallentarne la progressione.

I principali obiettivi che si pongono le terapie della SM sono:
- abbreviare le ricadute e ridurre la loro gravità (esempio i corticosteroidi)
- prevenire le ricadute e prevenire o ritardare la progressione della malattia (farmaci immunomodulanti e immunosoppressori).

I farmaci immunomodulanti attualmente approvati per la terapia del decorso della SM sono:
- Interferone beta 1a
- Interferone beta 1b
- Glatiramer acetato
- Natalizumab 

Tra i farmaci immunosoppressori solo il mitoxantrone ha l’approvazione ufficiale per l’uso nella SM ma molti altri vengono usati nella pratica clinica come per esempio l'azatioprina e la ciclofosfamide. Sono state proposte terapie alternative quali la terapia chetante, vari regimi dietetici (Kousmine, Swank), terapie fisiche la cui efficacia non è stata univocamente dimostrata.
Nel 2008 il Prof. Paolo Zamboni dell'Università di Ferrara ha postulato un nesso causale tra la sclerosi multipla e la CCSVI (Insufficienza Venosa Cerebro Spinale Cronica), patologia caratterizzata dalla presenza di ostacoli (stenosi) che rallenterebbero il deflusso venoso dal cervello e dal midollo verso il cuore.
Molti studi ancora in corso sembrano avvalorare tale teoria.
 

 Metodo Zamboni - Sclerosi Multipla

L'insufficienza venosa cerebro spinale cronica (CCSVI) è una sindrome emodinamica in cui le vene cervicali e toraciche non sono in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso centrale, presumibilmente a causa di stenosi e/o malformazioni delle vene giugulari e azygos. Questa è la teoria medica del Prof. Zamboni.
Il sangue che arriva al cervello, deossigenato e ricco di anidride carbonica, impiega più tempo a tornare al cuore e quindi ai polmoni, e determina accumuli di ferro ed altre sostanze tossiche.
Le cause che più spesso causano questa condizione sono delle stenosi ovvero dei restringimenti alle vene giugulari ed azygos (una vena che si trova nel torace che drena il sangue proveniente dal midollo spinale).
Queste stenosi si mettono ben in evidenza con un esame ecocolordoppler che eseguiamo prima, durante e dopo l'intervento; purtuttavia solo l'utilizzo della flebografia e dell'ecodoppler insieme permette la corretta valutazione delle stenosi e dei reflussi, causa di CCSVI.
Le anomalie che più spesso si ritrovano possono essere classificate come segue:
- Anulus: presenza di significativa stenosi circolare della parete venosa;
- Setti endoluminali e/o valvola anomala: valvole anomale che danno origine a significativi ostacoli del flusso; sono ben visibili all'esame eco-color-doppler.
- Ipoplasia: lunghi segmenti venosi sottosviluppati e di calibro insignificante;
- Torsione: presenza di severe stenosi in conseguenza di un segmento venoso attorcigliato attorno se stesso;
- Ostruzione membranosa: presenza di una membrana anomala che occlude quasi completamente una vena ed impedisce il corretto deflusso sanguigno ;
- Agenesia: completa assenza anatomica di una vena.
Tali anomalie vengono trattate mediante angioplastica dilatativa con palloncino, secondo uno scrupoloso protocollo che prevede l'interazione tra specialisti diversi (neurologo, neuro-psicologo, fisioterapista, radiologo vascolare).