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Brochure sulle vene varicose

Le ulcere degli arti inferiori

 

 

Le più frequenti sono quelle dovute ad insufficienza venosa cronica, le cosiddette ulcere venose. 
Si parla di ulcere varicose quando l'insufficienza venosa è superficiale, dovuta alla presenza di vene varicose.
Si presentano per lo più al 3° inferiore della gamba, sulla faccia interna. In genere nascono come conseguenza di un piccolo trauma, su una pelle spesso già edematosa, arrossata, atrofica a causa della stasi venosa. La ferita non tende a guarire ma anzi si allarga progressivamente. 
Le ulcere possono essere del tutto asintomatiche, ma anche molto dolenti, quando è presente una infezione. 
Le ulcere non hanno tendenza spontanea alla guarigione, ma possono guarire soprattutto grazie ad una compressione prolungata e paziente mediante bendaggi e/o calze elastiche. 
Sono meno importanti le cure dirette sulla ferita; non esiste infatti la pomata miracolosa che le fa guarire. E' fondamentale invece l'azione di spinta sulla circolazione venosa che viene ottenuta con: trattamento delle varici, bendaggio, deambulazione, riposo a gamba sollevata.
Le medicazioni della ferita devono servire ad ottenere l'eliminazione delle parti necrotiche (nere) e dell'essudato infiammatorio (giallo), fino ad ottenere una superficie pulita d'aspetto "sano", cosiddetto "di granulazione" (rosso). In questa fase scompare il dolore e la ferita comincia a guarire.
Una frequenza settimanale di medicazione è l'ideale per consentire ai tessuti di guarire. Medicazioni più frequenti sono a volte necessarie nelle fasi iniziali (nera e gialla), ma nella fase di granulazione (rossa) sono persino dannose. 
La guarigione di un'ulcera richiede pazienza e tempo. In condizioni favorevoli il tempo richiesto va dai 3 ai 6 mesi. Oltre questo tempo, soprattutto se non sono evidenti dei progressi, l'ulcera può essere considerata "refrattaria" (10% dei casi).


Il trattamento non richiede ospedalizzazione. La medicazione può essere praticata in ambulatorio, in genere settimanalmente. Solo casi particolarmente gravi (5%) necessitano di ricovero almeno iniziale. 
La parte più difficile del trattamento è l'applicazione sulla gamba malata di una adeguata compressione. Questa, oltre che essere efficace nell'eliminare l'edema, deve essere bene accettata dal paziente, consentire una comoda deambulazione, essere facilmente riproducibile dal paziente o dai suoi parenti, ed infine, costare poco.

Presso lo studio pratichiamo una tecnica innovativa detta "TIRS" (Terminal Interruption of Reflux Source) messa a punto dal dott. Ronald Bush di Dayton, Ohio, (USA) che prevede la chiusura del vaso refluente con l'ausilio della guida eco-color-doppler tramite l'iniezione di una "mousse" o schiuma sclerosante, con tale tecnica, ben tollerata e sicura, si ottiene una diminuzione del tempo di guarigione che in media è di 6-8 settimane.

Casi trattati

Risultato ottenuto dopo sole 4 settimane di trattamento

 

Trattamento dell'ulcera mista in paziente diabetica